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10 Novembre 2008

Tricase, si anima il dibattito politico. A qualche mese dal sorprendente risultato elettorale (soprattutto per le dimensioni del successo firmato Antonio Musarò), la nuova giunta è entrata nel vivo del proprio lavoro, cosi come le opposizioni. E se qualche mese fa le critiche rivolte all’amministrazione erano dovute ai ritardi sulla composizione della giunta e ai primi cento giorni, oggi sono soprattutto i primi atti di governo a suscitare le critiche dell’opposizione, soprattutto quella del gruppo Pes, guidato dal consigliere Alfredo De Giuseppe. Il movimento, che si è affermato all’interno del panorama tricasino come l’unica interessante novità politica alternativa alle polarizzazioni classiche e con evidente attenzione soprattutto ai giovani, all’ambiente e alla partecipazione attiva, torna alla ribalta con un manifesto che denuncia aspramente la decisione dell’amministrazione Musarò di impiegare dei finanziamenti per la realizzazione di un parcheggio alle spalle del cimitero. “In questo momenti di grave difficoltà finanziaria – spiegano dal Pes -, la suola sta subendo a livello nazionale dei notevoli tagli, con delle riforme che hanno il solo scopo del risparmio, senza alcuna considerazione della grave realtà educativa che affrontano giornalmente i nostri ragazzi. Ci sarebbe bisogno di una grande Riforma, che nel risolvere il problema degli sprechi, riuscisse a dare un valore organico e definitivo ad un sistema scolastico che è ormai considerato nel suo complesso fra i peggiori del mondo”.

“A Tricase – proseguono i firmatari del manifesto -, oltre ai tagli di carattere nazionale, ben accettati dalla attuale giunta di centrodestra, abbiamo da affrontare con una certa urgenza e lungimiranza la situazione degli edifici scolastici, guardando alle esigenze di sicurezza, praticità e bellezza. La Giunta Musarò penalizza le scuole per fare un parcheggio dietro al cimitero. Un costoso parcheggio per una cinquantina di auto (oltretutto già esistente ) da realizzare con lo storno di finanziamenti, già previsti da anni, per la messa in sicurezza e l’abbattimento di barriere architettoniche degli edifici scolastici del nostro comune”. Il gruppo di minoranza spiega come questa decisione sia stata presa nella seduta del consiglio comunale del 30 settembre 2008, con la deliberazione dello storno di un finanziamento di 300mila euro per la ristrutturazione degli edifici scolastici, per realizzare il parcheggio in Piazza Caserta: per i prossimi anni sembrerebbero, dunque, messi in cantina gli intereventi nelle scuole di Corso Apulia e di Via Roberto Caputo, nelle scuole medie “Giovanni Pascoli” e “Dante Alighieri”, nelle scuole di Depressa e Lucugnano. Il Pes, a margine del proprio intervento, si chiede: “Meglio spendere € 150.000,00 per un parcheggio in Piazza Caserta o prevenire un crollo o un incendio nelle scuole? Le scuole non danno voti?”. La risposta che il gruppo di opposizione si dà è che se c’è una scuola “mortificata a Roma”, a Tricase sembra addirittura esserlo “ancor di più”.

La redazione

Delibera del 30 settembre 08

4 Novembre 2008

Visto che alcuni amici del blog avevano sollevato il dubbio su come fosse andata la seduta consiliare dl 30/09/08 e soprattutto come avessero votato i consiglieri del PES (anche in considerazione del manifesto sulle scuole apparso a fiirma del Pes), pubblichiamo qui di seguito un ampio stralcio della seduta, così come risulta dallo stenografato della seduta:

COMUNE DI TRICASE CONSIGLIO COMUNALE DEL 30 SETTEMBRE 2008 

Il Segretario procede all’appello

PRESIDENTE - Dichiariamo aperta la seduta. Passiamo alla trattazione del primo punto all’ordine del giorno.  PUNTO 1 O.D.G. RATIFICA DELIBERA G.M. N. 59 del 4.9.2008 AVENTE ALL’OGGETTO: “VARIAZIONE AL BILANCIO DI PREVISIONE ESERCIZIO FINANZIARIO 2008

PRESIDENTE - Sull’argomento relaziona l’assessore Antonio Scarcella. Prego, Assessore.  ASSESSORE SCARCELLA - Buona sera. La delibera che noi proponiamo al Consiglio è una delibera di ratifica di una deliberazione della Giunta Municipale n. 59 del 4 settembre. Partiamo dal bilancio di previsione approvato dal Consiglio n. 71 del 21 marzo 2008. Preso atto che nel titolo quinto della parte e entrate è previsto il ricorso alla contrazione di un mutuo di euro 300 mila, destinato alla ristrutturazione degli immobili comunali, considerato che nel corso dell’anno sono sopraggiunte delle emergenze in ordine alla viabilità urbana, in particolare la necessità di creare uno spazio attrezzato per il parcheggio piazza Caserta, dopo il rifacimento dell’assetto viario di Corso Roma, che ha visto ridurre sensibilmente il numero dei parcheggi disponibili e il rifacimento del tappetino stradale su molte strade cittadine, dopo le diffuse canalizzazioni seguite per l’ampliamento della rete idrica e fognante e la creazione della rete per la fornitura di gas metano, ritenuto pertanto di dover cambiare l’ordine delle priorità nello sfruttamento della capacità di sfruttamento relativa all’anno in corso e dover di conseguenza, apportare le dovute variazioni di bilancio di previsione in corso di gestione, anche in aumento per quanto compatibile con gli obiettivi di patto di stabilità interno, date le emergenze emerse, quello che noi chiediamo e portiamo all’approvazione è una modifica del capitolo 1602 relativo al mutuo e manutenzioni straordinarie immobili comunali. In poche parole, dal bilancio di previsione era già previsto una capacità di indebitamento finalizzata alla manutenzione straordinaria degli immobili per un importo pari a 300 mila euro.  Alla luce anche delle limitazioni che il Patto di stabilità porterà in ordine alla possibilità e la capacità di indebitamento, abbiamo, insieme al responsabile dell’ufficio ragioneria, potuto appurare che, in base a delle stime e dei calcoli, c’è la possibilità di addivenire a un mutuo di 350 mila euro. Naturalmente questo è frutto di una variazione del capitolo 1.602  in diminuzione e contemporaneamente in aumento il capitolo 960 relativo al mutuo per strade interne, e 1290 relativo a un mutuo per creazione parcheggi urbani.  Noi andremo potenzialmente a contrarre un mutuo di importo pari a 300 mila finalizzato alle strade interne e 150 mila per la creazione di parcheggi urbani, come in premessa specificato, ritenuto essere, ossia il problema della creazione di parcheggi urbani, uno dei problemi apicali allo stato.  Detto questo, quello che adesso dovremmo deliberare è la ratifica di questa delibera già portata in Giunta e approvata il 4 settembre 2008.   

PRESIDENTE - Grazie, assessore. Ci sono interventi? Prego, consigliere De Giuseppe.   

CONSIGLIERE DE GIUSEPPE - Preliminarmente un po’ a tutti i discorsi questa sera vorrei iniziare facendo una piccola premessa, che forse negli altri Consigli non abbiamo fatto. Praticamente, noi siamo, parlo e me e Forte, chiaramente, stati eletti da un gruppo di persone, che io penso non avevano né hanno interessi importanti da difendere, hanno, invece, una visione alta della politica. Questa premessa serve per spiegare… Voglio tornare un attimo indietro di dieci giorni, quando abbiamo fatto il precedente Consiglio comunale. Ad un certo punto, lo ricorderete tutti, il consigliere Coppola ha sollevato una obiezione riguardante l’approvazione di quel rondò della provinciale etc.. Noi, a un certo punto, abbiamo aderito all’ipotesi del rinvio di quella deliberazione. Sostanzialmente, ci sembrava abbastanza ragionevole l’ipotesi di dover vedere le carte esattamente come stavano. Abbiamo fatto un breve consulto qui, voi vi siete appartati, etc.. Io penso che in alcuni casi bisogna anche ragionare un attimo, probabilmente bisogna andare a vedere le carte di volta in volta.  Siccome poi c’è stato un momento convulso al momento delle votazioni, noi siamo andati sull’ufficio tecnico e abbiamo visto meglio certe cose. Praticamente, abbiamo visto che con protocollo… Quindi, è inutile che ripeto il tutto, come era successa tutta la discussione in aula. Praticamente, con protocollo n. 9380 del 5 giugno 2007 c’è stata una deliberazione per la quale è stata indetta una conferenza di servizi sull’argomento. Questa conferenza di servizi è stata proposta con una lettera del 6 agosto 2007, la convocazione è stata per le ore 11:00  del 25 settembre 2007, al che l’ingegnere Guerrieri, quindi il Comune di Tricase, ha approvato questo rondò con l’approvazione di tutti i presenti, presidenza Sergio Martina, che è il tecnico della provincia.  Perché ho citato questo aspetto? In effetti quel rinvio, chiesto dall’opposizione, aveva questa semplicissima motivazione: andiamo a vedere cosa c’è dietro questo faldone. Invece noi ci siamo, almeno la maggioranza ha approvato nel dubbio, mentre invece, forse questo non era neanche a conoscenza dell’ingegnere Coppola, anche se è stato fatto il 5 giugno 2007, non mi ricordo se voi… A un certo punto il 5 giugno 2007 c’era già questa deliberazione. Questo faldone, che stranamente nessuno ricordava, nessuno conosceva, sarebbe stato messo nella pratica, e la polemica sarebbe andata a finire a zero. Cioè, non c’era nessun motivo di polemica.  Perché ho citato questo fatto? È un esempio, secondo me che va tenuto in conto. E questa sera forse ci sono degli esempi in questo senso, ora che andremo a approvare il bilancio.  Cioè, noi nel momento in cui chiediamo..  Noi non abbiamo un partito al quale sottostare, ordini di partiti o vogliamo mettere in difficoltà la maggioranza. Noi siamo nati affinché questo paese riesca a gestire al meglio le proprie cose.  Questo discorso serve per dire che noi vogliamo qualche volta essere anche ascoltate, perché sennò è inutile anche la nostra presenza. Quindi, un rinvio di soli 7 giorni avrebbe, evidentemente, fatto approvare all’unanimità della delibera che, invece, guarda caso, è sembrato come se noi non volessimo approvare. Siccome ho sentito delle critiche nei nostri confronti, ho dovuto perdere un po’ di tempo sull’ufficio tecnico, però le carte sono queste. Io non so chi oggi sia a conoscenza di questo. Chiedo se l’assessore ce l’ha. Però questo dimostra come quella sera non c’era bisogno di fare delle grandi ipotesi giuridiche, ma semplicemente bastava vedere le carte che tenevamo. Questo era in premessa, lo dovevo.  Poi volevo aggiungere qualcosa su questa delibera, se posso. Secondo noi questa delibera, che è stata fatta, se non mi sbaglio, il 5 settembre, penso che abbia una motivazione un po’ particolare, perché a un certo punto parla “di sopraggiunte emergenze”. Vorrei  che d’ora in avanti il Comune di Tricase non ragionasse per sopravvenute emergenze, quando le cose sono state già fatte. Cioè, sostanzialmente, la strada o le strade, i parcheggi, tutte queste cose qua, non è come il tetto che cade e all’improvviso bisogna cambiare il finanziamento, bisogna cambiare il modo di gestire quei soldi. Semplicemente c’era un progetto, è stato fatto, allora per i parcheggi dobbiamo fare un ragionamento molto più a lungo termine, non possiamo andare sempre su un’urgenza che poi ci fa fare degli errori.  Questo per quanto attiene alla delibera in sé. Però io vado anche nel merito. E Particolarmente quando io sento che per fare il parcheggio di piazza Caserta, perché così mi sembra di capire, non dobbiamo spendere neanche un euro per le scuole, e dobbiamo spendere 150 mila euro per realizzare un parcheggio in Piazza Caserta, un po’ mi preoccupo. Mi chiedo se ci sono delle valutazioni nel fare queste cose o partiamo in quarta perché abbiamo deciso… A mio modo di vedere, il parcheggio di Piazza Caserta, probabilmente, con una spesa minima può essere comunque risistemato, lasciando almeno alle scuole la possibilità che non cada l’acqua dentro le classi.  E è questo che chiedo. A meno che non si voglia trovare, come importo complessivo, ma vediamo se riusciamo… Perché da questa delibera non si capisce dove vanno i soldi, almeno io non lo capisco. Per approvare questa delibera sarebbe il caso di dire: “Abbiamo deciso di spendere questi 350 mila euro in questo modo”. Perché secondo me, se viene azzerato completamente il discorso delle scuole, sinceramente penso che sia un fatto grave, molto grave. Oltre tutto, per fare una sistemazione a parcheggi, ancora una volta fatti sull’emergenza e non su una logica e su una sistemazione complessiva del territorio.  Grazie.

PRESIDENTE - Volevo fare un chiarimento. Consigliere De Giuseppe, a noi era a tutti noto che i pareri erano stati acquisiti dall’amministrazione provinciale precedente. Non so se a voi non era stata trasmessa, perché se ne parlò in quella seduta, se non ricordo male.  Passo un attimo la parola all’assessore Piceci, che vuole relazionare sull’argomento.

ASSESSORE PICECI - Buona sera a tutti. Volevo soltanto fare un piccolo inciso, perché è stato puntuale il consigliere De Giuseppe nel citare le date della conferenza di servizi. Nel faldone che abbiamo portato qui in Consiglio, il fascicolo della conferenza non c’era, per il semplice motivo che noi, in un atto di riordino dell’ufficio questo fascicolo era fuori dal faldone della provincia. Siccome stiamo recuperando tutti i fascicoli dell’ufficio urbanistico, ufficio amministrativo, abbiamo scoperto che c’era questa cartellina con gli inviti e la conferenza di servizi. 

Quindi, avessimo avuto noi la possibilità di portarlo in Consiglio, lo avremmo portato. 

………………………. 

PRESIDENTE – Consigliere… 

CONSIGLIERE COPPOLA - Io credo che quando si tratti di argomenti di bilancio probabilmente si deve lasciare spazio ai consiglieri di parlare. Via Micetti è un’altra scuola. Il Comune di Tricase. Continuando in questo modo, rinviando le opere, rischia di fare, anche nei confronti di tutta la popolazione, di tutta la cittadinanza, la figura di chi non si preoccupa della salute, sia dei bambini che della gente.  Ultima cosa, veramente l’ultima riguardo a questo argomento: se posso condividere l’aspetto puramente tecnico, e del resto la proposta di delibera è stata fatta con questo scopo, l’ho vista con attenzione, i pareri non sono stati messi dall’ufficio tecnico, i pareri sono stati messi, come è ovvio, dall’ufficio di ragioneria. Il dottore D’Aversa, con accortezza ha detto: “Qui, o utilizziamo queste somme subito o le perdiamo”, e quindi troviamo la soluzione.  Un invito: se può essere più rapida nelle scelte l’amministrazione comunale, forse un po’ di strada in più riusciremo a farla. Grazie.

PRESIDENTE - Prego, assessore Cazzato.

ASSESSORE CAZZATO - Voglio soltanto fare delle piccole puntualizzazioni, se è possibile. Le scuole, consigliere Coppola, sono state soltanto rimandate fino al 31 /12 /2008. Dal 31 /12 /2008 saranno riprese tutte le scuole, perché per noi sono prioritarie. Abbiamo fatto questo soltanto per un motivo: perché come amministrazione abbiamo pensato che siccome sono stati fatti dei lavori in via Roma e via Caserta, dove sono stati tolti dei parcheggi, e quindi la viabialità è stata peggiorata a Tricase, si è pensato di dare priorità a piazza Caserta soltanto per questo motivo, per creare un servizio ai cittadini. Perché, siccome stiamo ricevendo ogni giorno dei denuncie sotto questo punto di vista, che la viabilità è peggiorata parecchio, si è pensato di fare questo. Quindi, le scuole non sono state trascurate, sono state traslate soltanto di 3 mesi. Soltanto per questo motivo.  Poi, per il campo sportivo, ingegnere Coppola, sono stati spesi fino adesso circa 27 mila euro per ristrutturazione del campo sportivo, e è agibile per la categoria che c’è. Nel modo più assoluto non avremmo fatto una cosa del genere.  Penso che queste sono le priorità che abbiamo pensato di fare, e stiamo progettando per cercare di dare un po’ di decoro alle vie di Tricase, che sono state abbandonate da più di dieci anni.

PRESIDENTE - Grazie, assessore. L’assessore Pispero voleva dare un’ulteriore risposta.

ASSESSORE PISPERO - Il mio intervento è diretto intanto a risposta al consigliere De Giuseppe, e poi per fare un piccolo appunto al consigliere Coppola. Per quanto riguarda il consigliere De Giuseppe, visto e considerato che all’inizio di intervento ha fatto riferimento a delle delibere che erano già state in qualche modo già approvate in Consiglio comunale, mi sembra strano che il consigliere Zocco possa togliere la possibilità all’amministrazione di rispondere su argomenti che già all’inizio erano fuori tema. Capisco bene che l’opposizione deve fare il suo ruolo, però è giusto pure che l’amministrazione dica quello che in questi mesi sta facendo. La risposta che vorrei dare al consigliere De Giuseppe è questa: mai succederà in questi cinque anni di amministrazione Musarò che verranno portati avanti dei progetti, oppure singoli interventi che non siano definitivi.  Che senso ha, Consigliere De Giuseppe, intervenire su piazza Caserta, fare anche degli interventi provvisori, tampone, che significa perdere dei soldi, quando, invece, si potrebbe intervenire definitivamente e risolvere almeno un problema.  E quindi mi collego all’amico consigliere Coppola. Del tutto strumentale mi sembra il suo intervento, oltre che demagogico, e mi sembra strano che lui non riesce a comprenderlo, considerato che questi interventi vengono fatti non da un consigliere neofita, che mette per la prima volta piede in Consiglio comunale, bensì da un signore che per 7 anni ha gestito il Comune di Tricase. Quindi, ha gestito le scuole, ha gestito le opere pubbliche, e poi viene qui a fare il solito saccente, colui che conosce tutto…

PRESIDENTE - La prego di essere corretto al massimo. D’accordo?

ASSESSORE PISPERO - Sì, perché viene qui a dare lezioni di amministrazione, lezioni politiche, quando poi è stato lui il primo a portare Tricase a queste condizioni. Grazie.    CONSIGLIERE ZOCCO C. - Buona sera a tutti. Intervengo perché sollecitato dal interesse che la discussione fin qui prodotta ha poi evidenziato, interesse principalmente su alcune questioni che sono state dichiarate prioritarie, addirittura emergenza. E quindi, se si tratta di emergenza, siamo immediatamente chiamati a rispondere tutti in prima persona degli interessi del bene, delle aspettative della nostra comunità.  a questo proposito io non voglio discutere sulla emergenza uno, emergenza due. Quando si dice “emergenza”, anche se è emergenza dieci o venti, è sempre emergenza. Quindi, non mi attardo a dire emergenza più o emergenza meno, però sarebbe come voler fare una gradazione tra malattie gravi e quindi non mi pare proprio il caso. Noi dobbiamo comunque avere attenzione alla salute di questa città.  Allora mi chiedo: come, rispetto alla viabilità e alla circolazione, abbiamo agito e com’è che si può giungere a chiamare emergenza, per esempio, una scelta che è stata fatta da amministrazioni precedenti, è stata portata avanti dall’amministrazione commissariata e poi eseguita da questa amministrazione.  Arriviamo al momento in cui si mette mano, appena insediato il Sindaco, a Via Roma e via Cadorna. Sapete tutti di che intervento si tratta, un intervento che ha ottenuto finanziamenti per la moderazione del traffico urbano, nel centro urbano, ma soprattutto per dare risposta…   PRESIDENTE - Consigliere Zocco, la riporto a motivare l’ordine del giorno, non a eludere l’argomento.   

CONSIGLIERE ZOCCO C. - Di cosa si parla?  

PRESIDENTE - Variazione di bilancio.   

CONSIGLIERE ZOCCO C. - Dico per il motivo per cui non posso votare questa variazione di bilancio. Poi vorrei anche che lei, cortesemente, facesse rientrare tutti quanti gli assessori, i consiglieri nel momento in cui si attardano a dare spiegazioni anche magari con qualche aggettivo colorito. Gradirei anche il suo intervento, Presidente, perché io l’ho votata. Lei è Presidente di tutti, abbia pazienza.   

PRESIDENTE - Lei ha ascoltato, l’ho richiamato alla correttezza.   

CONSIGLIERE ZOCCO C. - Mi faccia dire quello che penso. Do del lei sempre, non uso aggettivi che possano essere men che sobri e rispettosi.   Allora dico, per rispondere anche a una sollecitazione da parte degli operatori commerciali, che vedevano costantemente impossibilitati i loro utenti a entrare e uscire in maniera consona, perché i marciapiedi stretti, perché i pali della luce impedivano addirittura il passaggio di tutti coloro i quali avevano anche problemi di deambulazione.  Ora, fatto questo intervento, siamo giunti, a che cosa? A una inevitabile contrazioni di parcheggi. Naturalmente, mi si dice: “Dobbiamo intervenire su Piazza Caserta o cercare altri parcheggi”. Sto che il Sindaco sta cercando anche altri parcheggi. Prendo atto di questa sollecitudine nel chiedere, come mi è stato detto, alle Ferrovie Sud Est la possibilità di utilizzare una parte di quello spiazzo che c’è vicino un vecchio casello. E è bene che sia questo, si aumentano i parcheggi.  Attenzione, però, il modo con cui è stata condotta l’operazione di via Roma e il modo con cui si parla di peggioramento, come dice l’assessore Cazzato, della viabilità, mi preoccupa. Perché evidentemente lo spirito con cui si producono i progetti e poi devono essere messi in opera, poi non si rispetta. Cioè, non è conforme. O si ha il coraggio di stoppare, se non si è d’accordo, certe iniziative. Quindi, non si fanno i marciapiedi larghi in via Roma altrimenti, quando si fanno, si devono, secondo me, rispettare tutte le conseguenze, e quindi agire, perché questo sia compreso e sia capito anche dai cittadini.  Quindi, avere via Roma e via Cadorna oggi così, secondo me non è né carne né pesce, poiché non è un’isola pedonale, come si voleva creare, parlo dei marciapiedi, non è un arredo urbano che si cerca di dare per migliorare anche l’aspetto estetico, consigliere Stefanelli… 

PRESIDENTE - Consigliere Zocco, la riporto al primo punto all’ordine del giorno. Per cortesia!   

CONSIGLIERE ZOCCO C. - Quindi, parlare oggi di peggioramento del traffico, quando si sapeva già che quello sarebbe stato un intervento che avrebbe limitato i parcheggi e non pensare, invece, a prendere seriamente in esame il piano traffico, che è già stato approvato dalla precedente Giunta, che deve essere portato in Consiglio comunale, modificarlo eventualmente e approvarlo, perché non è un atto definitivo, si può approvare attraverso certe modifiche della viabilità, si può trovare anche soluzione e risposta a quelle che si chiamano oggi emergenze, che non possono essere risolte soltanto con i parcheggi di via Caserta, perché già esistono. Quello che voi dite, non è la creazione di un parcheggio nuovo, cosa che stava cercando di fare il Sindaco con la ferrovia Sud Est, ma è l’abbellimento, la creazione di una struttura…   

PRESIDENTE - Consigliere Zocco, non mi costringa a toglierle la parola, per cortesia.   

CONSIGLIERE ZOCCO C. -  Concludo e mi scuso, dicendo che questo, naturalmente, non si può fare lo scambio tra emergenze, come se si fosse in grado di dire qual è più urgente, non per la malattia, ma per il benessere dei cittadini. Secondo me questa è stata una iniziativa incauta, dettata, appunto, da motivi che diceva prima il consigliere Coppola. E per questo noi voteremo contro. 

PRESIDENTE - Per dichiarazione di voto, consigliere Mario Turco.   

CONSIGLIERE TURCO - Il gruppo dell’UDC voterà a favore. Chiaramente è sotto gli occhi di tutti, è emerso anche dagli interventi che si sono succeduti da parte dei consiglieri, la necessità di realizzare opere dpi urbanizzazione in Tricase per via dello stato disastroso in cui si trovano. Logicamente, con questo mutuo si trattava di decidere quale delle opere fosse più impellenti. Dall’intervento del consigliere Zocco, sembra che via Roma e Via Cadorna sia stata fatta dall’amministrazione dell’83 o l’avessimo decisa noi questa soluzione. L’abbiamo ereditata. Siccome abbiamo ereditato una situazione, a dir poco incresciosa, allora per poter sanare una situazione, i parcheggi in via Roma, questa variazione di bilancio ci propone di realizzare dei parcheggi in via Caserta.  Questo lo suggerisco alla Giunta, in particolare all’assessore Scarcella: proprio perché Tricase ha forti necessità di opere di urbanizzazione, sia per far fronte alle varie esigenze di mettere in sicurezza edifici e quant’altro, nel prossimo bilancio che andremo a approvare inviterei la Giunta di fare in modo che tutti gli oneri di urbanizzazione, la cosiddetta Legge Bucalossi, i cittadini che chiedono la concessione a costruire, a realizzare gli immobili, quindi versano, che la maggior parte, non dico il 100%, ma almeno il 70% - l’80% venga impegnato per la realizzazione di opere di urbanizzazione, data la necessità impellente a risanare la zona Puzzu e tante zone periferiche del Paese.  Per cui, votiamo a favore di questa deliberazione per le motivazioni sopra citate.     

PRESIDENTE - La ringrazio. Altre dichiarazioni di voto? Prego, consigliere Panico. 

CONSIGLIERE PANICO - Io ritengo che sia un po’ troppo generico, ritengo che per chiedere un mutuo ci debba essere un progetto. È come se nel mio piccolo io voglio fare una casa, devo avere anche idea di quello che vado a spendere, e quindi faccio prima il progetto e poi chiedo il mutuo. Quindi, ritengo che sia un po’ troppo generica la somma preventivata, sia per il rifacimento delle strade, che per la situazione dei parcheggi. Per questo motivo mi vedo costretta a votare contro. 

PRESIDENTE - Grazie, consigliere Panico. Altre dichiarazioni di voto? Nessuna. Passiamo alla votazione. Chi è favorevole, alzi la mano.   

VOTAZIONE:                       

FAVOREVOLI - 13

CONTRARI -  6 (De Giuseppe, Forte, Panico, Coppola, Zocco, Indino)

ASSENTI 2 (De Rinaldis, Giannini)  

SEGRETARIO - Scusate, giusto per l’ordine dei lavori e chiarirsi anche per il futuro. Che sia chiaro, se è stato richiesto da parte un consigliere la verifica del numero legale, io sono tenuto a verificare, quindi a rettificare l’esito della votazione, per cui i 14 diventano 13, è fuor di dubbio. Però è bene pure sapere quanto previde l’Art. 61 del Regolamento sul funzionamento del Consiglio comunale, onde evitare che il Segretario sia tenuto a fare la spunta dei presenti e degli assenti in modo costante, cosa impossibile, perché magari uno si alza per spostare la macchina o ha bisogni vari, per cui si deve allontanare dall’aula consiliare. Dicevo, l’Art. 61, comma 4, prevede che dopo che dall’appello effettuato all’inizio dell’adunanza è stata accertata la presenza dei consiglieri nel numero prescritto per la legalità della riunione, si presume la loro permanenza in aula per la regolarità dei lavori. I consiglieri che entrano e che si assentano dall’adunanza dopo l’appello sono tenuti a darne avviso al Segretario comunale, il quale, quando constata che i presenti sono in numero inferiore, avverte il Presidente…” etc. etc.. Con questo, chiedo la cortesia di comunicare alla presidenza o a me l’allontanamento, in modo tale da poterlo constare dal verbale e vietare quello che poi, purtroppo, è accaduto. Penso di essere stato chiaro e che sia utile anche per il prosegue lavori dei successivamente.        

nuove regole blog

1 Novembre 2008

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Al Consiglio Comunale come un bravo bambino

30 Ottobre 2008

Qui di seguito l’articolo a firma di Alfredo De Giuseppe apparso sul “Gallo” di oggi

 

 

Come un bravo bambino della prima elementare mi sono messo a fare il consigliere comunale di minoranza. Una minoranza esigua in confronto alla grande maggioranza di centrodestra che ha vinto le ultime elezioni amministrative di Tricase. Un giudizio favorevole espresso dall’elettorato che francamente ho giudicato eccessivo e che mi ha lasciato molto perplesso sulla capacità di discernere che hanno i miei bravi concittadini. Però io, buono buono, mi son messo a studiare le delibere, i punti all’ordine del giorno, a partecipare alla vita delle commissioni consiliari, mi sono messo a vedere da dentro. A capire meglio cosa vuol dire la macchina amministrativa, questo diabolico corpo a settemila teste che non sai da dove prendere.

E vedo delle cose che francamente non mi convincono.

Prima di tutto, questo è un paese che non ha un’idea di se stesso, lo dicono tutti, destra e sinistra, eppure di Piano Regolatore o PUG nessuno parla. Io faccio il bravo bambino e faccio delle domande innocenti, tipo “ma perché non vediamo qualcosa sul Piano Regolatore?” e nessuno mi sa rispondere, vanno tutti di fretta a fare una giunta, una commissione e una sottocommissione. Nessun elenco di Priorità, come sarebbe giusto aspettarsi. Del resto, nelle linee programmatiche di questa Amministrazione, elencate dal Sindaco Musarò nel primo Consiglio Comunale, non c’era traccia del PUG, neanche come citazione di routine. Eppure avere un piano che comprenda le varie fasi della nostra vita sociale, abitativa, ambientale non potrebbe che aiutarci a vedere le cose con meno pressapochismo.  

I consigli comunali sono per lo più un’esercitazione di eloquenza dove il nostro Sindaco sapendo di non eccellere non si cimenta mai, non parla e lascia la vetrina ai suoi Assessori Avvocati, che spesso pensano di essere in un’aula del tribunale di Tricase (opera che fra l’altro non si completa mai). Sono un po’ sopra le righe ma va bene lo stesso, fa parte del folklore.

I consiglieri comunali, spesso annoiati, alzano la mano per votare a favore, mentre noi dell’opposizione facciamo esattamente all’inverso. Così come in un match pugilistico, con piccole regole, sgambetti e finte. Del bene pubblico, delle cose da fare comunque e subito non c’è traccia, sparite nei meandri di un numero inverosimile di leggi, decreti, disposizioni regionali, provinciali, intercomunali, aree vaste, Ato e sigle varie, sempre più incomprensibili ad una persona di media intelligenza/informazione. Se questo è il mattino del federalismo c’è da essere seriamente preoccupati per noi e i nostri figli.

Però non demordiamo, il lavoro istituzionale va avanti, e ci sentiamo tutti impegnati e disponibili. L’altra settimana nel bel mezzo del crollo mondiale delle borse e delle banche, del disastro scolastico, del calo vertiginoso di consumi e capacità di spesa delle famiglie, abbiamo fatto una bella commissione consiliare. Tutti penserete: era una commissione che si apprestava a discutere su come predisporre la nostra comunità a questi eventi, come prepararla, quali abitudini modificare, quali conferenze organizzare per unirci e capire come muoverci. E invece si è trattato di qualcosa di molto più importante: abbiamo discusso intorno ad una proposta di un Consigliere di maggioranza su come regolamentare la cacca dei cani, dove, come e quando i padroni la devono raccogliere, dove si applica e dove non si può applicare e infine le sanzioni. Interviene qualcuno e dice che non si possono prevedere le sanzioni perché bisogna ancora dotarsi del Regolamento che regolamenta le sanzioni, che a sua volta fa riferimento a un particolare disegno di legge e così via. Allora rinviamo finché non facciamo l’altro regolamento. In definitiva due preziose ore di sette persone perse a discutere del nulla: sulla pipì dei cani e sulle relative multe ci siamo bloccati.

Insomma, tutto molto surreale, molto normale in questi anni italiani.

                                                                                                          Alfredo De Giuseppe

MANIFESTO PES A TRICASE

29 Ottobre 2008

I SOLDI della SCUOLA per i PARCHEGGI 

In questo momenti di grave difficoltà finanziaria, la suola sta subendo a livello nazionale dei notevoli tagli, con delle riforme che hanno il solo scopo del risparmio, senza alcuna considerazione della grave realtà educativa che affrontano giornalmente i nostri ragazzi. 

 Ci sarebbe bisogno di una Grande Riforma, che nel risolvere il problema degli sprechi, riuscisse a dare un valore organico e definitivo ad un sistema scolastico che è ormai considerato nel suo complesso fra i peggiori del mondo. A Tricase, oltre ai tagli di carattere nazionale, ben accettati dalla attuale giunta di centrodestra, abbiamo da affrontare con una certa urgenza e lungimiranza la situazione degli edifici scolastici, guardando alle esigenze di sicurezza, praticità e bellezza. 

La Giunta Musarò penalizza le scuole per fare un parcheggio dietro al cimitero!!!  Un costoso parcheggio per una cinquantina di auto (oltretutto già esistente ) da realizzare con lo storno di finanziamenti, già previsti da anni, per la messa in sicurezza e l’abbattimento di barriere architettoniche degli edifici scolastici del nostro Comune. Pertanto non saranno realizzate per i prossimi anni urgenti opere di ristrutturazione e manutenzione nelle Scuole di Corso Apulia e di Via Roberto Caputo, nelle Scuole Medie Giovanni Pascoli e Dante Alighieri, nelle scuole di Depressa e Lucugnano. Meglio spendere € 150.000,00 per un parcheggio in Piazza Caserta o prevenire un crollo o un incendio nelle scuole? Le scuole non danno voti?  Una Scuola mortificata a Roma, ancor di più a Tricase. 

I TAGLI ALLE SCUOLE( e non solo ) 

Nel Consiglio Comunale del 30 Settembre 2008, la maggioranza di Centro Destra dell’Amministrazione Musarò ha deliberato lo storno di un finanziamento di Euro 300.000,00 per ristrutturazioni di scuole e altri immobili comunali per realizzare un parcheggio in Piazza Caserta (dietro il CIMITERO)  e il rifacimento dell’asfalto di altre strade. 

Nel dettaglio, i lavori che non si realizzeranno: 

SCUOLA I° POLO DIDATTICO CORSO APULIA:                                     € 45.000,00 

SCUOLA II° POLO DIDATTICO VIA R. CAPUTO:                                    € 45.000,00 

SCUOLA MEDIA “GIOVANNI PASCOLI”                                                  € 30.000,00 

SCUOLA MEDIA “DANTE ALIGHIERI”                                                     € 25.000,00 

SISTEMAZIONE SCALE UFFICI COMUNALI                                           € 30.000,00 

SOSTITUZIONE SOLAIO UFFICIO COMUNALE DEPRESSA                 € 45.000,00 

SISTEMAZIONE STADIO “SAN VITO”                                                      € 50.000,00 

ALTRE RISTRUTTURAZIONI 

(edifici in Lucugnano, Depressa, ex Mattatoio ecc.)                                          € 50.000,00

ci siamo

21 Ottobre 2008

finalmente abbiamo risolti i problemi di ingresso ai commenti del blog. ce ne scusiamo con tutti: abbiamo ricevuto molte e-mail e telefonate per chiederci qual era il problema, caso mai fossimo spariti. Risolto invece questo piccolo problema tecnico siamo qui, vivi più che mai.

buona navigazione a tutti

Scusate!!!

3 Ottobre 2008

scusate ma abbiamo problemi nella gestione del blog. Non tutti riescono a mandare i loro commenti. Speriamo nei prossimi giorni di risolvere il problema. Informiamo soltanto che ieri c’è stato il seminario alla biblioteca comunale, durante il quale si è parlato della situazione della sinistra a Tricase e in generale in Italia. 

le cose partano da Tricase

17 Settembre 2008

per tutti coloro che sono interessati!!!
vorremmo organizzare a tricase un seminario fra tutti coloro che hanno voglia di discutere del seguente tema:
“Costruzione in Italia di una vera forza riformatrice, di etica laica, che sappia guardare ai nuovi scenari, che abbia nei valori della costituzione italiana e in quelli della socialdemocrazia europea i suoi fondamenti irrinunciabili” .
si accettano adesioni (potrebbero essere invitati anche politici di vario livello) che includano la sinistra del PD, IDV. Sini. Democratica, PSI.
Il seminario si terrà presso la sede della biblioteca comunale nei giorni 2 e 3 ottobre. Si accettano adesioni attraverso questo blog o a attraverso la segreteria del PES.
E’ ora di muoverci, senza indugi, cercando di includere e non escludere per una forza nuova e vincente.
Gli incontri saranno tenuti dlle ore 18 alle ore 21 e dovranno produrre un documento da presentare come bozza di programma politico a livello provinciale/regionale/nazionale.

Alfredo De Giuseppe

Articolo de Il Gallo 6/19 settembre

4 Settembre 2008

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qui di seguito il testo originale dell’articolo di Alfredo

 

Un estate qualunque… a Tricase

 Estate comunque…quantunque. A prima vista una stagione con poche novità, dove tutto sembra da rinviare all’autunno. Eppure tante cose nuove e importanti, da Pechino a Milano, da Tiblisi a Roma, fino a Tricase. L’estate è la stagione migliore per far passare sotto silenzio le cose peggiori. La Cina che con le Olimpiadi dimostra come nei prossimi decenni diventerà la prima nazione al mondo. La Georgia che mostra come le secessioni non sempre sono positive (ci si può dividere anche fra Lecce e Bari) e che la guerra fredda può sempre tornare, anche partendo da piccole crisi regionali.Invece in Italia, la lunga estate dell’informazione va dai primi di giugno a fine settembre, il periodo delle ferie dei vari Vespa, Santoro & C., così che i fatti semplicemente è come se non accadessero, anche se accadono. E purtroppo accadono. Succede che la destra italiana, mascherata da un centro che ha perso ormai ogni significato, prenda con il consenso popolare, le decisioni che fanno di questa Repubblica uno Stato diverso da quello che pensavamo, più intollerante e ignorante, preparatore di un mondo meno libero. Eppure mascherato, perché le parole non sono più le stesse, dici sicurezza e pensi razzismo, dici missioni di pace e vuol dire invasioni, dici ricerca del dialogo e vuol dire fateci fare le leggi ad personam, dici meno tasse e vuol dire troviamo il modo di prenderli in giro, infine dici siamo il popolo delle libertà e pensi anche i fasci erano segni di libertà popolare. Poi esclami Alitalia e vuol dire i debiti a tutti noi e gli utili ai pochi furbi che fanno finta di tenerci alla compagnia di bandiera. E poi la scuola: in Texas vogliono dare le pistole ai professori, la nostra ministra Gelmini dice che i professori del Sud sono dequalificati rispetto a quelli del nord. Nessuno pensa davvero a come far funzionare degli istituti desueti, semidistrutti, brutti, inadeguati, con degli insegnanti sottopagati e sempre sottostimati.Tutto è frutto di un impazzimento istituzionale, in cui uno sfaccendato che vent’anni fa era in cerca di gloria, tal Umberto Bossi, è ora in un posto strategico al governo, tentando semplicemente di dividere tutti noi, cavalcando i peggiori istinti di frange nordiste, un po’ razziste di arricchiti. L’Europa che per un periodo sembrava volesse salvarci, poi  si è convinta che gli italiani vogliono essere (in)governati in questo modo e quindi hanno fatto due cose: non vengono più a visitarci e non si occupano più del duetto Berlusconi-Bossi. Impronte digitali ai “diversi”, l’esercito per strada, una giustizia normalizzata, impunità per i potenti, un’informazione totalmente controllata o comunque resa innocua con varie autocensure indotte. Mentre i problemi reali, le riforme vere rimangono nel libro dei sogni. Balliamo sull’orlo di un nuovo fascismo secondo Famiglia Cristiana ma non secondo il Vaticano, che in questo tipo di regimi ci sguazza da sempre. Famiglia Cristiana, unico giornale libero in questa estate 2008 (!!?). Il tutto mentre il Centro Sinistra cerca un sistema da dove ripartire, fra un Veltroni senza bandiere e senza battaglie e tutti i cespugli sinistri a litigare fra di loro. Beninteso, so per certo che tutto questo è frutto della confusione generalizzata, soprattutto di un ordine democratico sempre combattuto, attraverso mafie, camorre e vari, fenomeni tipici italiani, ormai esportati in buona parte del mondo. Ma vorrei non rassegnarmi, neanche d’estate.Estate, anche a Tricase…comunque. A luglio è apparsa la notizia che stavamo risolvendo tutti i problemi economici e ambientali con le famose pale eoliche (con il sovrappiù del tonno allevato) in mezzo al mare, poi il giorno dopo c’è stata la smentita ufficiale: calma ragazzi, stiamo facendo piccoli esperimenti. Dovevamo finalmente vedere all’opera la nuova Amministrazione, figlia della fine dell’era Coppola: aspetteremo i duecento giorni, perché i primi cento son serviti solo per capirsi. Ritengo che prima e durante le elezioni non abbiano mai parlato seriamente di ciò che serviva a Tricase.Abbiamo avuto un cartellone estivo intenso di sagre e feste patronali, senza una sequenza logica, né una sola idea portante. (Devo anche capire perché Tricase abbia tutti i festeggiamenti dei suoi Santi fra il sette e il sedici agosto, con inevitabili intasamenti di un traffico già di per sé impazzito). Ci sono altre cose che ancora devo capire, ma intanto siamo stati imperversati dal neo Assessore alla Cultura che è stato presente ad ogni premiazione, dal torneo di poker al tiro con l’arco. Si dice, si narra nella leggenda, che passando dalla periferia di Sant’Eufemia e vedendo due anziani concentrati in una partita a bocce, l’Assessore si sia fermato, abbia chiesto chi stesse vincendo, abbia tirato fuori una piccola coppa e abbia premiato l’inconsapevole e sorpreso vecchietto, che aveva appena bocciato il pallino. Leggende forse, eppure buone a colmare tutti i vuoti: quando manca la sostanza, una coppa e un palco non si negano a nessuno.Estate piena di drink e giovani pronti a combattere, tutti piccoli imprenditori di se stessi e alcuni rassegnati a perdere, travolti dal niente che li avvolge. Estate di puzze da depuratore, e da poca acqua nei rubinetti, oltre che di musica e arte. Estate di incontri, di amici da rivedere, da descrivere, da fotografare e filmare. Estate comunque   quantunque…                                                                         

Alfredo De Giuseppe

 

Cominciamo dalle cose semplici

19 Agosto 2008

COMINCIAMO DALLE COSE SEMPLICI!! 

I sottoscritti consiglieri comunali hanno presentato la seguente interrogazione:

Al sig. Sindaco,

da molti anni Tricase si presenta in modo alquanto disordinato a turisti e avventori di altri Comuni limitrofi che hanno la nostra città come punto di riferimento commerciale.

In particolar modo l’ingresso dal Capo di Leuca di via Apulia, Via Cannizzaro fino a tutta via Leonardo Da Vinci è da considerarsi uno scempio per varie cause:

  • Parcheggi selvaggi su tutto il percorso e nei pressi di incroci rendono quasi impossibile una corretta circolazione, anche con gravi conseguenze sulla sicurezza stradale, specie in considerazione della presenza di numerosi edifici scolastici;
  • Marciapiedi usati come depositi di merci varie;
  • Marciapiedi usati come vendita di prodotti con conseguente rischio anche per la salute in quanto sono esposti a tutti gli agenti atmosferici (oltre ai gas di scarico delle auto) anche prodotti ad uso alimentare ed igienico (contenitori di alluminio per alimenti, carta igienica, assorbenti e vari);

Premesso

che Lei Signor Sindaco, oltre ad essere responsabile della buona immagine della nostra città, rappresenta anche l’organo preposto per legge alle Autorizzazioni Sanitarie della attività commerciali,

considerato

che la situazione qui esposta si protrae ormai da anni con grave disagio di tutti i cittadini, specie per coloro che hanno la sfortuna di abitare nei pressi di suddetti esercizi commerciali,

con la presente si chiede per quali ragioni non si procede alla regolarizzazione di tali storture, come del resto prescritto dalle leggi vigenti e specificatamente nelle seguenti modalità:

  1. Istituire divieti di sosta nelle strade citate e conseguente presidio giornaliero delle forze di polizia urbana;
  2. Rimozione immediata di qualsiasi prodotto esposto su marciapiedi pubblici;
  3. Revoca di eventuali concessioni di suolo pubblico illegittimamente concesse dalle precedenti Amministrazioni;
  4. Eventuali ordinanze di chiusura degli esercizi che non rispettino tali regole (che ricordiamo oltre ad essere di senso comune sono normalmente rispettate da tutti  gli altri esercizi commerciali presenti in Tricase).

Ove lei sig. Sindaco non sia già intervenuto in tal senso, la invitiamo nel termine più perentorio possibile a rimuovere tutte le cause di illegittimità e abuso perpetrate sulle strade cittadine suddette, tenendo conto della semplicità degli atti che lei e i suoi collaboratori dovrebbero mettere in pratica.

Perché Tricase cominci a conoscere regole e decoro.

 

 Tricase, 19 agosto 08

                                                                                                                                                                         

                                                                                                          Alfredo De Giuseppe

                                                                                                          Gianluigi Forte